Un dipinto speciale

Pioveva, le persone con l’ombrello cercavano rifugio dentro le botteghe o sotto i balconi delle case. La via principale rimase vuota, si intravedeva una luce per ogni edificio e dalla finestra di James si vedeva la bellezza di quella via con edifici grandi, alti e pieni di finestre.

Capitolo 3. LA PRIMA NOTTE

Stava facendo sera e scendemmo dall’albero e ci mettemmo a cercare un buon posto per costruire un riparo per la notte, nulla di che, solo per proteggerci un pò. Doveva essere vicino al portale nel caso si riaprisse, ad un certo punto trovai un posto perfetto: asciutto, con pochi alberi e due alberi vicini.

Capitolo 2. DENTRO AL PORTALE

Lo capimmo dal fatto che dall’altro lato c’era una giungla che non c’entrava nulla con l’ambiente di città che ci circondava. Restammo per molto a guardarlo, quando da un tronco sbucò fuori un insetto e dopo un po’ capimmo che si trattava di un insetto estinto di cui non ricordavamo il nome, che viveva nel giurassico, entrambi amavamo molto i dinosauri, guardavamo film, avevamo una vastissima collezione di giocattoli di dinosauri e avevamo anche un gioco di carte su essi, in cui proprio in una di queste carte c’era proprio quell’ insetto, che tra l’altro era molto, molto scarso.

Il lupo

Percorrevo con il mio pick up la strada per la mia nuova casa, lasciata in eredità da mia moglie deceduta il mese prima in condizioni misteriose; quando andai  in quella zona per sistemare la casa attaccata da un grosso animale non identificato, ero davvero giù di morale per la perdita avvenuta da poco.

CONCORSO “UN TESTO PER NOI”

a cura di Giada Plutino V B Scuola primaria Mosorrofa
A marzo 2021 io e la mia classe, la V B, con l’aiuto del professore Alessandro Monorchio e della maestra Patrizia Caridi, abbiamo partecipato al concorso “Un testo per noi”. Lo scopo del concorso era quello di scrivere un testo che sarebbe stato musicato, se risultato vincitore. Noi bambini ci siamo sbizzarriti scrivendo due canzoni, lavorandoci in tutti i ritagli di tempo che la condizione epidemiologica ci permetteva, tra chiusure di scuola ed improvvise riaperture. Nei testi delle nostre canzoni sono stati inseriti i nostri ricordi vissuti quando eravamo in presenza e potevamo stare insieme, abbracciarci, fare lavori di gruppo straordinari, come quelli prima della chiusura totale della scuola dovuta alla pandemia, delle magliette disegnate e colorate sul tema della “Notte Stellata” di Van Gogh. Abbiamo partecipato, mettendoci impegno e fantasia, non con l’intenzione di vincere ma per lavorare come una squadra, in cui ognuno di noi ha dato un suo contributo, senza arrenderci mai di fronte agli ostacoli e abbiamo lavorato senza trascurare le idee di nessuno.